La storia
Immergetevi nell’atmosfera de La Monastica e lasciatevi avvolgere dalla naturale sensazione di calma e serenità che infonde. Ascoltate il silenzio, godetevi la riservatezza, contemplatene la natura e ammiratene la storia: tutto in questo Resort è pensato per offrirvi comfort e benessere.
Rigenerarsi nella natura e nel silenzio
Ogni camera, ogni ambiente è un luogo sospeso nel tempo: racconta del passato mentre, la luminosità e l’eleganza che emana, proiettano nel futuro, dandovi l’occasione di cogliere il bello e il vero del momento, dell’adesso. Potete accoccolarvi in camera o rilassarvi nei giardini o, ancora, visitare Il Podere con l’orto del resort oppure esplorare i borghi, le città d’arte, le terme e i paesaggi intorno: qui scoprirete la magia di una vacanza, punto di partenza e di ritorno, alla scoperta di emozioni che porterete sempre con voi.
La Monastica è il luogo ideale per riconnettersi con se stessi, recuperare il proprio equilibrio e lasciarsi alle spalle lo stress, le tensioni e l’ansia del vivere quotidiano. Vi addormenterete guardando tramonti tinti di ogni sfumatura di giallo e rosso e vi risveglierete sorprendendovi dei paesaggi che la luce tenue del mattino dipinge come quadri; nel silenzio della natura riscoprirete il piacere di dormire come bambini, mentre nella SPA vi coccolerete con percorsi e trattamenti pensati per il vostro benessere e la vostra armonia.
La storia del monastero e la sua rinascita
I lavori di recupero dell’ex Monastero di Santa Scolastica, oggi La Monastica Resort, sono iniziati nel 2005 e hanno riguardato non solo l’antico edificio a vocazione religiosa, ma anche alcuni spazi pubblici e i percorsi interni alle mura settentrionali del borgo. Si è partiti infatti dall’idea di restituire, non solo al convento, ma anche al piccolo centro storico, quell’integrità che era andata persa e di recuperarne il più possibile il disegno architettonico e l’atmosfera originali.
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ DI BUGGIANO DELIBERA LA COSTRUZIONE DI UN MONASTERO DI DONNE
COSTRUZIONE DEL MONASTERO
DAI REGISTRI INTERNI SI DEDUCE CHE BUONA PARTE DELLE MONACHE E DELLE NOVIZIE DEL MONASTERO DI SANTA SCOLASTICA ERANO DI ELEVATA ESTRAZIONE SOCIALE E CHE CON LA LORO DOTE CONTRIBUIVANO, NON SOLO AL SOSTEGNO DELLE SPESE, MA ANCHE ALL’ACQUISTO DEI TERRENI E DI ALTRI IMMOBILI.
Costruzione del pozzo attualmente parte del percorso il Paradiso dell’Anima
PRIMO AMPLIAMENTO DEL GIARDINO INTERNO CHE POI PROSEGUE FINO ALL’ATTUALE DIMENSIONE
SI REALIZZANO I TERRAZZAMENTI E I LAVORI PER PREDISPORRE L’ORTO-GIARDINO ALLE COLTIVAZIONI
COSTRUZIONE DI UN CONDOTTO CHE PORTA L’ACQUA DIRETTAMENTE DAL POZZO AL CONVENTO
COSTRUZIONE DELLA GRADINATA CHE ANCORA OGGI COLLEGA I NOVE TERRAZZAMENTI DEL GIARDINO
IL CONVENTO PASSA SOTTO LA GIURISDIZIONE DEI MONACI BENEDETTINI DELLA VICINA BADIA, DOPODICHè IL MONASTERO VIENE ABBANDONATO
IL MONASTERO VIENE VENDUTO ALL’ASTA ALL’INTERNO DI UN LOTTO DI ALTRI IMMOBILI MONASTICI E VIENE ACQUISTATO DALLA FAMIGLIA MAGNANI
L MONASTERO DIVENTA RESIDENZA ESTIVA DEL CANONICO PELLICCI DELLA CATTEDRALE DI PESCIA
IL CONVENTO VIENE AFFIDATO AI FRATI MINORI DELLA CUSTODIA DI SAN GIUSEPPE
VENGONO EFFETTUATI I LAVORI DI AMPLIAMENTO E VENGONO COSTRUITE NUOVE CELLE E IL NOVIZIATO
viene affidato all’architetto Ferdinando Pacini il compito di realizzare l’ampliamento della Chiesa, la costruzione del loggiato e la realizzazione della torretta
il Convento viene abbandonato dai frati
IL MONASTERO VIENE AFFIDATO ALLE MONACHE BENEDETTINE DI SANTA GIUSTINA DI LUCCA E SUCCESSIVAMENTE ABBANDONATO
IL MONASTERO RESTA CHIUSO
È stata ripristinata anche l’antica strada di Buona Cura che si percorre dal posteggio, arrivando dalla provinciale 29 Colligiana, per arrivare a Piazza Pretorio, e che era in totale abbandono invasa da macerie e detriti. Senza intaccare le tracce del passato, la società La Monastica ha provveduto a ripristinare la viabilità di altri percorsi, a realizzare i posteggi, a ricostruire buona parte delle mura e a installare l’illuminazione stradale.
Prima di dare il via ai lavori è stato fatto un importante lavoro di ricerca e di documentazione presso diversi archivi toscani e nazionali. Le difficoltà non sono mancate perché spesso nel corso dei secoli le mura degli edifici civili (la fortificazione originale dei “da Buggiano” risale all’XI secolo) si sono intrecciate o sovrapposte con quelle degli edifici religiosi e la prima planimetria catastale disponibile è del 1789. Inoltre, nel corso dei secoli a partire dalla sua fondazione nel ‘500, l’ex Monastero è stato oggetto di parecchie trasformazioni fino all’ultima, nel 1907, realizzata dall’architetto Pacini, che ha ampliato la chiesa e realizzato il loggiato esterno.
L’intervento di recupero è stato dunque complesso e spesso faticoso. Ha richiesto passione, pazienza e molte competenze. Fin dove è stato possibile sono stati restaurati e utilizzati elementi originali, dai legni ai soffitti, e perfino le decorazioni sono state realizzate recuperando gli antichi colori. Sono stati scelti materiali il più possibile autentici e ci si è affidati a maestranze ed artigiani specializzati, il tutto sempre nel massimo rispetto dei vincoli espressi dalla Soprintendenza delle Belle Arti. Oggi La Monastica è un Resort che, mantenendo l’originale fascino spirituale, ispira un profondo senso di equilibrio e di benessere e, grazie alla sua natura, offre una vacanza rigenerante e distensiva dalle tensioni del vivere quotidiano.
Respirare l'energia della terra
Cercando di saperne di più, abbiamo fatto fare delle ricerche e secondo alcune rilevazioni all’interno del Monastero ci sono due punti in cui il flusso energetico è particolarmente intenso (l’intensità viene misurata con uno strumento specifico, il biometro di Bovis). In questi due punti, che troverete segnalati all’interno della Chiesa e della SPA, l’energia vitale della Terra si irradia con maggiore intensità infondendo effetti positivi a livello fisico e psicologico. In pratica, sembrerebbe che le vibrazioni primordiali della Terra entrino in sintonia con i nostri chakra, risvegliandone l’energia, aiutando a contrastare la perdita di positività dovuta a uno stile di vita poco equilibrato oppure allo stress. Per ricordare questa profonda connessione, proprio per la zona della hall abbiamo scelto un quadro intitolato all’Arcangelo Michele dipinto dall’artista Andrea Mattiello.